giovedì 4 giugno 2009

Mazzarri a Milano per vedere Cairo?


Si dice che ieri sera Mazzarri e Oriali si siano incontrati in un hotel di Milano. Lo trovo curioso. E' stato a quel punto che nella mia testa ha fatto la sua comparsa, oscillante, un immenso punto interrogativo. Ve lo propongo: e se l'ex allenatore della Sampdoria fosse nel capoluogo lombardo per firmare con Cairo? La risposta tra poche ore.

mercoledì 3 giugno 2009

Il governatore che fagocitava poltrone

C’era una volta un governatore. Se ne stava nella sua contea, sorridente esemplare del buon patriota.
Però aveva un difetto. Si sa, alla fine sono i difetti a rendere affascinanti le persone. Anche se, in questo caso, si trattava di un difetto molto particolare: fagocitava poltrone. Ebbene sì, avete capito bene: poltrone. Mica solo quelle grandi, anche le sedie, i seggiolini e gli sgabelli. Non era colpa sua, era un vizio. E la gente provava compassione per lui e gli portava cibo in legno e tessuto, di ogni grandezza e materiale. Fu così che un giorno, su sua precisa richiesta, gli fu offerta una poltrona enorme, blu e stellata. Per l’ennesima volta. Ogni cinque anni sempre la stessa storia: voleva divorare quella poltrona a tutti i costi. Glielo ripeté il fidato consigliere: “hai appena fagocitato la poltrona da governatore, non puoi divorarti anche questa: non ce la farai e dovrai passare la mano!”. Ma il governatore, forse perché avanti con gli anni, era sordo, o forse fingeva di esserlo. Così si apprestò lo stesso a divorare la poltrona blu a stelle gialle. Fu a quel punto che gli spigoli della poltrona da governatore cominciarono a pressargli sui fianchi e dovette rinunciare nell’impresa. La gente da sotto lo guardava arrancare, eppure egli, il governatore, continuava a sorridere. Gli si avvicinò un uomo, uno sconosciuto. Il governatore gli passò la poltrona. No, di più: gliela regalò. La gente non capiva: quella poltrona era stata costruita per lui, per il governatore in persona, e lui che faceva? Lui la regalava a uno sconosciuto, come se senza importanza. All’improvviso la gente smise di provare compassione. Forse, prima o poi, avrebbe smesso anche di regalargli poltrone.

Dedicato a tutti gli onorevoli che si candidano alle Europee sapendo già in partenza di dover / voler rinunciare, in caso di elezione, al generoso incarico.